Via Carlo Cattaneo, 25, 21013 Gallarate VA
Nel vasto panorama dell’architettura sacra brutalista, la chiesa di San Paolo, progettata dagli architetti Benvenuto Villa e Maria Rosa Zibetti, emerge con forza come un’opera coerente e innovativa. Situata alle porte di Milano, questa chiesa afferma con decisione il valore espressivo del calcestruzzo a vista. Gli architetti lo impiegano in modo integrale, sia all’esterno che all’interno, costruendo un’identità monomaterica che avvolge l’intero spazio liturgico. Il materiale diventa strumento narrativo, non solo costruttivo: la sua presenza continua e uniforme genera coesione visiva, rafforza il senso di unità dell’ambiente sacro e comunica una spiritualità radicata nella materia.

Un linguaggio organico e fluido
A differenza di molte architetture brutaliste che si affidano a geometrie rigide e spigolose, la chiesa di San Paolo propone un linguaggio organico e fluido. Il progetto si ispira alle forme morbide della natura: le curve delle conchiglie marine, le geometrie avvolgenti dell’archetipo della tenda. La pianta della chiesa, ellittica e accogliente, si apre come un grande abbraccio che invita alla riflessione, alla quiete e alla preghiera. Lo spazio principale, ampio e armonioso, riesce a coniugare monumentalità e intimità, offrendo ai fedeli un luogo raccolto e contemplativo.

Materia e luce in dialogo
Il battistero, con la sua forma curvilinea che si slancia verso l’alto, rappresenta uno degli elementi più suggestivi dell’intero complesso. Le superfici grezze del calcestruzzo entrano in dialogo con le vetrate colorate, creando riflessi mutevoli e atmosfere spirituali che cambiano con il passare delle ore. Alcune porzioni delle pareti perimetrali, rivestite in legno, aggiungono una nota di calore e familiarità. Il contrasto tra la texture ruvida del cemento e la superficie liscia e naturale del legno arricchisce l’esperienza sensoriale, rendendo lo spazio più accogliente e umano.

Un’architettura sperimentale e simbolica
San Paolo non si limita a funzionare come semplice edificio religioso: si propone come un’autentica sperimentazione architettonica. La composizione si articola in volumi che si intersecano con coerenza, dando forma a un impianto complesso e al tempo stesso leggibile. Il calcestruzzo armato non solo rivela la struttura, ma trasmette un senso di solidità e permanenza. La chiesa di San Paolo riesce così a fondere brutalismo e design organico in una sintesi riuscita, capace di evocare il sacro attraverso la materia, la forma e la luce. Un’opera che continua a parlare, silenziosamente, al cuore e alla mente di chi la visita.

Fonti: https://www.comunitasancristoforo.it/le-parrocchie/s-paolo-apostolo-in-sciare/, https://prolocogallarate.it/chiesa-di-san-paolo-apostolo-sciare/, https://upel.va.it/it/news/chiesa-di-san-paolo-apostolo-sciare/