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Il campus scolastico del Rione Sempione: il dialogo con la Natura

Viale Stelvio 143 – Busto Arsizio (VA)

Nel cuore del rione Sempione, alle porte di Milano, sorge un campus scolastico che incarna perfettamente i principi dell’architettura razionalista. Il progetto, firmato da Castiglioni, si presenta come una struttura pensata per favorire la formazione e il benessere degli studenti, integrandosi con sensibilità nel contesto urbano e paesaggistico. Il complesso scolastico si sviluppa attorno a un ampio giardino centrale, vero fulcro del progetto, e instaura un dialogo architettonico e simbolico con la vicina chiesa di San Luigi e Beata Giuliana, rafforzando il senso di comunità e continuità spaziale.

Centro di formazione
Centro di Formazione Professionale ENAIP, Busto Arsizio (VA) – fotografia di Savoldi, Monja (2010)

L’impianto planimetrico e il dialogo con il paesaggio

L’ingresso principale del campus avviene dalla piazza antistante la chiesa, attraverso una lunga passerella coperta che guida l’utente lungo un percorso prospettico fino a via Minghetti. Questo asse pedonale funge da spina dorsale del complesso, favorendo l’orientamento e la fruizione quotidiana degli spazi da parte degli studenti, del personale e dei visitatori.

La disposizione dei volumi scolastici segue una logica razionale e funzionale, con edifici distribuiti lungo i bordi del lotto, in modo da lasciare al centro uno spazio verde condiviso. Questa scelta progettuale crea una serie di pieni e vuoti, di spazi aperti e chiusi, che contribuiscono a definire un’atmosfera accogliente e stimolante per l’apprendimento.

Centro di formazione
Centro di Formazione Professionale ENAIP, Busto Arsizio (VA) – fotografia di Savoldi, Monja (2010)

Trasparenza, luce e matericità: il linguaggio delle facciate

Le aule si affacciano sul giardino e beneficiano di un rapporto diretto con la natura circostante. Le facciate rivolte verso l’interno sono caratterizzate da ampie vetrate continue, incastonate tra muri di spina in pietra naturale. Questi elementi verticali non solo richiamano la solidità e la funzione dei contrafforti, ma creano anche un effetto visivo di leggerezza e trasparenza.

La contrapposizione tra la massa muraria e la leggerezza del vetro viene accentuata dalla copertura a falda unica, inclinata in senso opposto rispetto all’inclinazione dei prospetti. Questo accorgimento formale conferisce dinamismo e varietà visiva all’insieme, evitando la monotonia e valorizzando le relazioni tra pieni e vuoti, tra opaco e trasparente.

Uno degli elementi più riconoscibili del progetto è la grande trave reticolare in cemento armato che chiude lateralmente i blocchi delle aule. Questa trave, sorretta da un supporto a cavalletto, diventa un elemento strutturale a vista, tipico dell’estetica razionalista, che non nasconde la funzione ma la esalta. Oltre a garantire stabilità e resistenza, la trave contribuisce a disegnare il profilo dell’edificio e rafforza la percezione della sua orizzontalità e della sua solidità costruttiva.

Centro di formazione
Centro di Formazione Professionale ENAIP, Busto Arsizio (VA) – fotografia di Savoldi, Monja (2010)

Un intervento che rigenera il territorio

L’intervento di Castiglioni ha rappresentato un’importante trasformazione urbana. In un’area fino ad allora prevalentemente agricola, il progetto scolastico ha introdotto una nuova centralità, capace di rispondere alle esigenze educative di una comunità in espansione. Il campus ha contribuito alla nascita di un quartiere moderno e funzionale, in cui la scuola diventa non solo un luogo di formazione, ma anche un punto di riferimento architettonico e sociale.

Oggi, l’edificio originariamente concepito come scuola elementare ospita istituti scolastici di diverso ordine e grado, mantenendo viva la vocazione educativa per cui è stato progettato. La sua capacità di integrarsi con l’ambiente, il paesaggio e le strutture esistenti lo rende un esempio virtuoso di architettura al servizio della collettività, capace di coniugare rigore compositivo e sensibilità urbana.

Centro di formazione

Fonti: https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture900/schede/p4010-00353/,